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  • Campus ITI E. Majorana Grugliasco

  • Auditorium ITI E. Majorana Grugliasco - per prenotazioni visita il sito www.itismajo.gov.it/audiovisivi

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  • Campus ITI E. Majorana Grugliasco - campo da calcio

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  • Laboratorio Informatica 1

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  • Laboratorio Sistemi Elettronici

  • Laboratorio Telecomunicazioni

OFFERTA FORMATIVA

Elettronica ed Elettrotecnica 
Informatica e Telecomunicazioni 
Chimica, Materiali e Biotecnologie 
L’Istituto Tecnico Industriale Ettore Majorana forma periti tecnici industriali negli indirizzi di "Informatica e Telecomunicazioni", "Elettronica ed Elettrotecnica", e "Chimica, Materiali e Biotecnologie" preparandoli ad inserirsi rapidamente in realtà produttive tecnologicamente avanzate o a proseguire con successo gli studi universitari. (Per saperne di più consulta l'Offerta Formativa.)

Smart Working

A seguito delle misure governative finalizzate al contrasto e contenimento del diffondersi del virus COVID-19, salvo nuove disposizioni, fino al 31 luglio è stato attivato lo smart working per tutto il personale.

Si garantisce il ricevimento del pubblico presso la propria sede di Grugliasco previo appuntamento telefonico con il personale di segreteria dell’ufficio interessato o tramite mail, utilizzando i seguenti canali:

Accoglienza classi prime

Accoglienza nuove classi prime

Iscrizioni classi prime

 

INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI SERALE
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Informativa Esami di Stato a.s. 2019/20

Il Majorana si è attivato per l’organizzazione dello svolgimento degli Esami di Stato in questa fase di emergenza sanitaria seguendo scrupolosamente le indicazioni previste dai vari Documenti tecnici.


Seguire le indicazioni riportate nel documento Informativa Esami di Stato a.s. 2019/20


Per favorire il distanziamento, i locali in cui si svolgeranno i colloqui sono quelli riportati nelle piantine allegate Mod. 1 (sono definiti anche i percorsi in ingresso ed in uscita).


All’atto della presentazione a scuola il candidato e l’eventuale accompagnatore dovranno produrre un’autodichiarazione, che troveranno a scuola (allegato Mod. 2).

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Open Day 2018/19 

GESTIONE EMERGENZA SANITARIA e FORMAZIONE A DISTANZA

Comunicazioni emergenza sanitaria 
Formazione a distanza - sezione docenti 
Formazione a distanza - sezione studenti 
 


Rispondendo alle esigenze imposte dalla situazione di emergenza che stiamo attraversando, cogliamo l’opportunità di sperimentare, ex novo per alcuni o con degli accorgimenti migliorativi per altri, la didattica a distanza che permette una grande flessibilità e una particolare poliedricità di utilizzo.


Affrontiamo questo sentiero tutti insieme, docenti e studenti.

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ANNUARIO 2019-2020

Annuario 2019-2020  

#maturità2020 #iorestoacasa

#maturità2020 #iorestoacasa 

Concorso di Storia contemporanea

Stefano Cipolletta, Sara Cuscito, Anna Laura Florio, Gianmaria Roggero e Edoardo Viviani della classe 5 C info, coordinati dalla professoressa Alessandra Celati, hanno vinto il concorso di Storia Contemporanea bandito dalla Regione Piemonte, permettendo al nostro Istituto di piazzarsi al primo posto, con un punteggio di 100/100...
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  • Report Utenti con Teams e office 365

  • Dispositivi più usato per le videoconferenze

  • Report Videoconferenze con Teams

  • Report Utenti che accedono alla piattaforma Moodle

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NOTIZIE

di Nessuna informazione sulla presenzaMonica Lunardon
I candidati riceveranno prossima comunicazione e convocazione individuale  a settembre tramite avviso via mail e Bacheca Web.
di Nessuna informazione sulla presenzaMonica Lunardon

I candidati riceveranno prossima comunicazione e convocazione individuale  a settembre tramite avviso via mail e Bacheca Web.

di Nessuna informazione sulla presenzaAngela Delicio
​Si comunica la chiusura della scuola nel giorno 07/07/2020 per i mnotivi esplicitati nella circolare allegata.
di Nessuna informazione sulla presenzaAngela Delicio

​Si comunica la chiusura della scuola nel giorno 07/07/2020 per i mnotivi esplicitati nella circolare allegata.

di Nessuna informazione sulla presenzaWebmaster-C
​Il Majorana si è attivato per l’organizzazione dello svolgimento degli Esami di Stato in questa fase di emergenza sanitaria seguendo scrupolosamente le indicazioni previste dai vari...
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​Il Majorana si è attivato per l’organizzazione dello svolgimento degli Esami di Stato in questa fase di emergenza sanitaria seguendo scrupolosamente le indicazioni previste dai vari Documenti tecnici.

Informativa_esami_di_Stato.pdfInformativa_esami_di_Stato.pdf​​

MOD_1.pdfMOD_1.pdf

MOD2_AUTODICHIARAZIONE.docxMOD2_AUTODICHIARAZIONE.docx



di Nessuna informazione sulla presenzaWebmaster-C
Stefano Cipolletta, Sara Cuscito, Anna Laura Florio, Gianmaria Roggero e Edoardo Viviani della classe 5 C info, coordinati dalla professoressa Alessandra Celati, hanno vinto il...
di Nessuna informazione sulla presenzaWebmaster-C
Stefano Cipolletta, Sara Cuscito, Anna Laura Florio, Gianmaria Roggero e Edoardo Viviani della classe 5 C info, coordinati dalla professoressa Alessandra Celati, hanno vinto il concorso di Storia Contemporanea bandito dalla Regione Piemonte, permettendo al nostro Istituto di piazzarsi al primo posto, con un punteggio di 100/100, su 54 scuole, in gran parte licei. I ragazzi hanno condotto una ricerca sul tema "Donne e sport nel '900", approfondendo in particolare la storia del calcio femminile attraverso ricerche bibliografiche e interviste a protagoniste e protagonisti del passato e del presente. I risultati della ricerca sono pubblicati ne sito web "Un dribbling lungo un secolo", che a sua volta spicca per la cura grafica e l'organizzazione delle diverse sezioni, a testimonianza dell'eccellenza raggiunta dai ragazzi nel campo dell'informatica oltre che delle scienze umane. I ragazzi meritano un grosso applauso e consigliamo a tutti di visitare il sito progettostoria.altervista.org​
di Nessuna informazione sulla presenzaAlberto Elia
​L’ITIS MAJORANA, a partire dall’AS 2015/16, fa parte della LEAN EDUCATION NETWORK delle scuole della CITTA’ METROPOLITANA DI TORINO, composta da circa 30 istituti tecnici / professionali e...
di Nessuna informazione sulla presenzaAlberto Elia

L’ITIS MAJORANA, a partire dall’AS 2015/16, fa parte della LEAN EDUCATION NETWORK delle scuole della CITTA’ METROPOLITANA DI TORINO, composta da circa 30 istituti tecnici / professionali e da circa 30 Licei. Pertanto, ormai da circa 5 anni il nostro istituto eroga, all’interno della disciplina GPOI ( Gestione Progettazione Organizzazione di Impresa ) ed in particolare agli studenti delle Classi Quinte Informatica, la CERTIFICAZIONE ENTERPRISE LEAN ORGANIZATION che fa riferimento al noto metodo TOYOTA PRODUCTION SYSTEM. La metodologia TOYOTA si propone agli studenti come uno dei metodi strategici nell’ambito della organizzazione e gestione delle risorse umane all’interno di una azienda, fornendo loro strumenti operativi per la gestione dei TEAMS AZIENDALI, nell’ambito del MIGLIORAMENTO CONTINUO dei SERVIZI / PRODOTTI sviluppati da una impresa verso i propri CLIENTI. L’obiettivo dei giochi di squadra eseguiti durante il corso e’ infatti quello di sviluppare una mentalita’ snella ( LEAN THINKING ) negli studenti, idonea a far fronte alle problematiche emergenti del mercato globale delle imprese.   

                                                                                              Carlo Gino​

di Nessuna informazione sulla presenzaAlberto Elia
​Alla fine di questa pestilenza, ci dicono, torneremo a fare le cose che facevamo prima; ma non sarà più come prima. Il lockdown ci sta insegnando infatti...
di Nessuna informazione sulla presenzaAlberto Elia

Alla fine di questa pestilenza, ci dicono, torneremo a fare le cose che facevamo prima; ma non sarà più come prima. Il lockdown ci sta insegnando infatti alcune cose molto preziose: prima tra tutti l’inutilità di correre tutti i giorni per andare al posto di lavoro, perché si può lavorare anche da casa. E poi… inutile andare alla posta perché c’è l’app e pure andare dal medico per la solita ricetta perché lui o lei ce la possono mandare via email.

Si, perché, diciamocelo, da molti punti di vista la nostra vita “di prima” non era poi un granchè: in coda alla posta, in coda all’aeroporto, in coda al semaforo, in coda al museo, in coda al cinema, in coda per una qualche pratica, in coda alle biglietterie, in coda all’ inaugurazione, in coda in pizzeria e dopo anche alla discoteca, Per non dire di quando stavamo tutti ammassati come sardine (nessuna allusione, solo uno stereotipo) nella metro, sui tram, al villaggio turistico, sulla spiaggia, in crociera, allo stadio, nel palazzetto, alla sagra dei peperoni, all’apericena, nella funivia, al concerto e in piazza per la movida. 

Tutti sempre uno addosso all’ altro e sempre in coda…davvero pronti per ammalarci tutti insieme! Nel mondo “di prima” prenotare una visita voleva dire aspettare ore  in ambulatori strapieni di bacilli; così come prendere i mezzi pubblici, sozzi e affollati, era un sicuro rischio per la salute (oltre che per zainetti ed accessori vari). 

Viviamo in una (in)civiltà eticamente e – appunto – civilmente sottodimensionata: le politiche di austerity e di razionalizzazione erano state calibrate per farci stare sempre e solo in coda e ammassati gli uni sugli altri! 

Eravamo abituati così e ci sembrava pure bello! Ma il disastro era inevitabile. 

Quello che non abbiamo ancora il coraggio di ammettere è che siamo sempre stati dentro un mega allevamento di polli in batteria. Da sempre allevati a terra, ora siamo finiti in gabbia perchè ci siamo infettati uno con l’altro e possiamo continuare a farlo. Come se fossimo (stati) noi a pretendere posti stretti sull’ aereo o, in generale, a desiderare ardentemente di stare quotidianamente ammassati per ore da qualche parte. 

Contro le aspettative di molti, il telelavoro e la didattica a distanza hanno funzionato abbastanza bene, in qualche caso oltre le aspettative. La logistica ed il commercio elettronico vanno alla grande, le strade sono libere (a parte i rider privi di protezioni e diritti e qualche ostinato untore), le merci (comprese quelle della conoscenza) viaggiano, gli animali domestici spadroneggiano in città, fieramente esibiti come lasciapassare sociale. Per non dire dell’inquinamento, che non manca davvero a nessuno, nemmeno ai negazionisti più intolleranti e ai nostalgici del carbone e della torba nazionale.

Ma allora perché tutti i giorni saltavamo su un treno strapieno e maleodorante per andare a scuola o a lavorare? 

Uscire dall’ allevamento in batteria potrebbe essere difficile: si dovrebbe andare ad abitare in una casetta economica, ma accogliente, dotarsi di una buona connessione internet per poter lavorare a distanza e smetterla di fare il pendolare. Ma come faremo?

Davvero triste vedere elicotteri e droni dare la caccia (materiale, mediatica e puntualmente social) a chi cerca di raggiungere le seconde case per passare la quarantena isolato in mezzo alla natura, magari con un orto o un prato a disposizione. Ci vogliono in batteria, pronti per tornare in fila, quando sarà ora.

Ma davvero non vediamo l’ora di pestarci di nuovo i piedi su bus strapieni e treni puzzolenti? Davvero siamo così desiderosi di ammassarci da qualche parte per qualche evento? Siamo di nuovo pronti a stare in coda ore sotto il sole per vedere un’opera che è già su internet, oltre che su mille pubblicazioni tradizionali? Ci mancano così tanto gli aperitivi nei quartieri della movida frequentati da orde di alcol-dipendenti senza un domani? Quale insano piacere ci spingeva a girare ore senza trovare un parcheggio? 

Ora, però, le misure di blocco delle attività professionali sembrano in grado di distruggere anche quelle persone che, coraggiosamente, non lavoravano in batteria: agricoltori, professionisti, artigiani, commercianti, piccoli imprenditori, albergatori, ristoratori. Senza queste persone e le loro attività il fallimento della comunità è garantito: a completare la pestilenza, la carestia, come nei migliori docufilm.

Ma per i giovani che sono oggi a scuola non ci saranno né pestilenza né carestia, sarà probabilmente solo rinascimento! Potrebbero sicuramente completare gli studi in qualsiasi università con corsi a distanza. Potrebbero – per loro fortuna –  non trovare più posto nell’allevamento in batteria e doversi reinventare i mestieri in base a diverse scale di valori. Ma potranno lavorare anche da casa, vendere servizi, prodotti e idee attraverso internet, senza doversi per forza spostare di continuo. Se vorranno, invece, andare tutti i giorni in giro basteranno un furgone e una patente – neanche un diploma – per le consegne a domicilio.

Per chi ha ancora la terra o lavora nell’alimentare la vendita di prossimità rimarrà sicuramente fondamentale, ma il nuovo mercato saranno i marketplace su internet come Amazon ed eBay che stanno aiutando – più di qualsiasi governo e finanziamento – le piccole aziende e gli  artigiani a sopravvivere. Con un posticino su eBay o su Amazon possiamo vendere qualsiasi cosa in tutto il mondo e, magari, rilanciare l’attività dei genitori o dei nonni senza chiuderla o svenderla. 

A chi scegliesse lo sviluppo Software, l’APP Store e il Play Store consentono di vendere e distribuire APP con costi di esercizio minimi su un mercato mondiale. Può farlo chiunque perché non i nostri ragazzi? Per sviluppare siti internet e servizi web – neanche da dirlo – si lavora da sempre in rete. Le fatture sono elettroniche, la flat tax aiuta ad avviare una start-up meglio di un incubatore… insomma guadagnare onestamente liberi da vincoli e orari potrebbe essere davvero sorprendentemente facile e possibile.

Con Internet si possono aprire aziende individuali, fare i liberi professionisti o i dipendenti senza i costi e le scomodità della vita in batteria. La casa ereditata dai nonni, la seconda casa, magari lontana dalle città malate, sarà il posto perfetto per vivere, crescere una famiglia e lavorare in una nuova dimensione, lontana dai contagi, più vicina alla natura e al tempo stesso più tecnologica, più ecologica e più ricca di affetti famigliari. Anche nella provincia più lontana (dove le case costano poco) basterà avere una connessione internet e un fienile o una soffitta da dedicare a ufficio/studio/laboratorio/sala computer per iniziare una nuova attività, per  lavorare a distanza o meglio ancora proseguire l’attività di famiglia. 

Alla fine Internet ci ha già salvato.

 

Dario Zucchini

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di Nessuna informazione sulla presenzaAlberto Elia
​Devo ammettere che all'inizio la DAD mi aveva spiazzato. Nelle mie lezioni solitamente metto in gioco tutte le arti per stimolare i miei allievi e mi spiaceva perdere...
di Nessuna informazione sulla presenzaAlberto Elia

Devo ammettere che all'inizio la DAD mi aveva spiazzato. Nelle mie lezioni solitamente metto in gioco tutte le arti per stimolare i miei allievi e mi spiaceva perdere completamente l'aggancio con questa parte, tanto importante per la loro piena e libera espressione.

Allora è nata l'idea di lavorare sui nostri talenti alla scoperta della nostra vocazione, in questo tempo sospeso si ha lo spazio per riflettere e pensare, perchè non usarlo per guardarsi dentro ed esplorare?

Abbiamo usato come metafora il mito di Teseo: ognuno di noi era Teseo,il minotauro rappresentava le nostre paure, dubbi e timori, il labirinto invece erano le mura di casa e il filo di Arianna era l'amore, la passione ed il trasporto per qualcosa di grande da realizzare, che ci potesse stanare e far evadere dalla quarantena. 

Ho lanciato loro una sfida: trovare il Kairos di questo tempo, un momento propizio per scoprire e scoprirsi, dove non è più la frenesia a dettare le nostre vite ma il fermarsi per fare memoria di una diversa concezione dello scorrere della vita.

Siamo così diventati "armonizzatori" di tempo ed abbiamo unito la dualità fra Kronos e Kairos facendole convolare a nozze in un unico flusso: che è un vero Kairos per ciascuno di noi. 

Grazie all’aiuto del prof. Zucchini ci siamo lanciati nella creazione del blog, con il suo supporto un gruppo di ragazzi della 4c informatica si è fatto carico della parte tecnica del lavoro ed è diventato il luogo per dare voce ai nostri fili di Arianna: testi, poesie, canzoni e disegni.

Manca ancora molto materiale che è in fase di elaborazione, correzione e sviluppo, ogni giorno aggiorniamo con nuovi contributi, quindi #staytuned.

 

Ringrazio di cuore gli allievi di IRC delle seguenti classi:

3a bio, 3c info, 3c aut, 4a bio, 4c ele, 4c info, 5a bio, 5c info e 5c ele, ma un grazie particolare va allo staff tecnico che ha lavorato senza sosta per rendere possibile questo sogno condiviso.

 

Seguiteci: https://chekairos.wordpress.com/

 

Anna Desanso​

di Nessuna informazione sulla presenzaAlberto Elia
​La sospensione forzata di questi ultimi mesi ha modificato la nostra vita interrompendo bruscamente le relazioni che rappresentavano la nostra quotidianità. La nostra Scuola ha dovuto attivare, spesso sperimentando,...
di Nessuna informazione sulla presenzaAlberto Elia

La sospensione forzata di questi ultimi mesi ha modificato la nostra vita interrompendo bruscamente le relazioni che rappresentavano la nostra quotidianità.

La nostra Scuola ha dovuto attivare, spesso sperimentando, varie forme di didattica, affrontando difficoltà  e un carico di lavoro avvincente e stressante al tempo stessonon solo per garantire il diritto all’istruzione ma anche per supportare gli allievi in questo periodo di emergenza legato al coronavirus.

Nella precarietà del momento è sorta l’esigenza di rimodulare il progetto “Scuola aperta” con modalità e tempistiche  legate all’evolversi della situazione e alle esigenze emergenti.

Quest’anno il progetto era stato organizzato su due periodi e proposto agli allievi del biennio non solo come richiamo e rinforzo di apprendimenti pregressi ma anche come momento di aggregazione per rafforzare legami, condividere ansie, difficoltà e insieme affrontare e risolvere i “problemi” e acquisire maggiore consapevolezza delle proprie capacità.

I pomeriggi di martedì e mercoledì hanno visto coinvolti molti ragazzi accompagnati in questo percorso da allievi Tutor che si sono resi disponibili e da docenti con il compito di supervisori per chiarimenti sui nodi concettuali e per intervenire sull’organizzazione del lavoro  e sullo sviluppo di strategie.

Tutto questo è stato stravolto!

Il secondo periodo era impossibile da attivare con le stesse modalità ma  la necessità di stare accanto ai nostri allievi che affrontavano le difficoltà consuete insieme alla preoccupazionelegata alla  situazione di emergenza  ci ha indotti a ripensare ad una rimodulazione del progetto non solo per ripassare quanto già imparato o recuperare quei  contenuti essenziali,  quanto mantenere quel contatto con gli allievi in una dimensione comunitaria e relazionale.

Nuovi luoghi in cui ritrovarsi, nuove tecnologie da imparare e/o da utilizzare  ma stesso spirito e stessi obiettivicon la speranza di poter poi riprendere al più presto.

Gli incontri avvengono su Teams, piattaforma di Microsoft, ampiamente utilizzata dall’istituto nei pomeriggi di lunedì, martedì e giovedì, diversificati per materie.

I tutor sono coinvolti come supporto, accompagnamento, disponibili su chat della piattaforma di Teams per dare consigli e intervenire al bisogno, aiutare nello svolgimento di compiti, pianificare incontri.

I docenti che hanno aderito intervengono con pillole di contenuti,  semplificano concetti, rafforzano procedure, restano a disposizione delle richieste degli allievi.

Un grazie particolare al prof. Alberto Maiorca e alla prof.ssa Alda Grazia Sciarrone che, anche quest’anno, hanno dato la propria disponibilità.

Si ringrazia inoltre la “Fondazione Ferrero”  per il sostegno e il contributo e soprattutto  per la disponibilità alla sperimentazione del progetto in questa fase di emergenza.

Siamo fermamente convinti che: “insieme è più facile”​.

Antonietta Oragano

di Nessuna informazione sulla presenzaAlberto Elia
​“Penso che la didattica a distanza abbia delle difficoltà: siamo in una situazione in cui non ci saremmo mai aspettati di essere. I professori programmano le loro lezioni in...
di Nessuna informazione sulla presenzaAlberto Elia

“Penso che la didattica a distanza abbia delle difficoltà: siamo in una situazione in cui non ci saremmo mai aspettati di essere.

I professori programmano le loro lezioni in Teams e visto che c'è un elevato numero di studenti collegati talvolta ci sono problemi ad entrare e, a volte, a causa dei nostri dispositivi non riusciamo ad attivare l'audio e la fotocamera. Ovviamente c’è chi usa questa scusa per non partecipare alla lezione, ma si danneggia da solo.

Per il resto a livello di verifiche e interrogazioni, nonostante le difficoltà, gli insegnanti cercano in ogni modo possibile di non far copiare noi studenti ed è una cosa certamente positiva, perché ci incentiva a studiare. Per quanto riguarda i compiti sono leggermente  aumentati, ma non è un grosso problema perché in questo periodo siamo a casa a non fare nulla” 

 

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“Secondo me la didattica a distanza non porta mai a eguagliare, in quanto a rendimento degli studenti, la scuola in presenza, che infatti rimane ancora la più utilizzata nel mondo.
Anche se molti paesi utilizzano già la DAD per collegare gli studenti distanti dall’edificio scuola, credo che il numero di fuori classe siano molto minori rispetto alle nostre classi connesse in questo momento di difficoltà.
Il primo problema, che ho riscontrato nella nostra classe, è che tutti quanti, tranne il professore, non accendono la camera quindi, tutta la mimica facciale, che permette al docente di capire cosa passa nella testa dello studente, se è distratto, se non ha capito o se ha capito, se si perde.

Uno degli altri problemi che ho notato è che molti ragazzi si connettono, fanno cinque-dieci minuti di lezione e, dopo, iniziano a stufarsi e a fare altro, sempre con la lezione in sottofondo che continua e, se o quando vengono chiamati, preferiscono non parlare per simulare una disconnessione o un errore.

Un’altra questione importante a sfavore della DAD è la disparità tecnologica che gli studenti hanno in casa, per qualcuno è molto più semplice che per altri seguire le lezioni online.”

 

 

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“Per quanto mi riguarda (mi riferisco ai miei problemi di salute), la didattica a distanza è positiva, perché mi permette di essere sempre presente, meno stanca e più concentrata e mi consente anche di approfondire e “riempire” alcune lacune che prima avevo e che adesso sto iniziando a colmare. Comunque mi manca il contatto con i prof e i compagni e la scuola in generale!

Aldilà di tutto, mi auguro che il rientro coincida con la fine dell’emergenza!”

 

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“La situazione di emergenza che stiamo vivendo ha portato dei grossi cambiamenti nelle nostre vite.

Per noi studenti, uno dei più grandi è stato quello della scuola, che ha dovuto adattarsi, molto rapidamente, alla didattica on-line e passare quindi all’utilizzo delle tecnologie digitali.

Gli studenti sono quindi adesso costretti a passare diverse ore al giorno (ben oltre gli standard consigliati) davanti ad un video, per ascoltare le spiegazioni, per essere interrogati, per svolgere le verifiche e, spesso, per fare i compiti assegnati. Senza contare le ore che già passano normalmente, per diletto, al cellulare. Questo porta spesso mal di testa e bruciore agli occhi, ed a molte distrazioni. Inoltre alcuni ragazzi hanno problemi con i mezzi necessari per seguire le lezioni perché devono condividere il computer con altri familiari o non hanno una connessione adeguata.

La didattica a distanza è sicuramente preferibile per i ragazzi che abitano lontano dall’istituto, perché non devono uscire presto di casa. È ottima anche in caso di malattia degli studenti perché si possono seguire comunque le lezioni.

Con questo metodo di insegnamento però, la relazione umana è passata in secondo piano.

La scuola a distanza non può sostituirsi a una lezione in aula, in cui studenti e docenti comunicano non solo con le parole, con i libri, con i video, ma soprattutto con gli sguardi, con l’incontro e, talvolta, lo scontro.

Con la DAD non c’è più il supporto del professore quando si è in difficoltà, nè la chiacchiera con i compagni, e non ci sono più le relazioni che ci fanno crescere come studenti e come futuri adulti che dovranno inserirsi in una società formata da persone.

Nonostante i “contro”, credo sia giusto che i ragazzi continuino a seguire le lezioni on-line, cercando di mantenere una situazione di continuità e stabilità, in attesa di poter tornare ad un clima più disteso e sereno.”​

di Nessuna informazione sulla presenzaAlberto Elia
​Giulia Gonella 5Ai La didattica a distanza è una sfida che abbiamo dovuto affrontare e affronteremo ancora per un po’. La mia scuola l’ha gestita molto bene fin da...
di Nessuna informazione sulla presenzaAlberto Elia

Giulia Gonella 5Ai

La didattica a distanza è una sfida che abbiamo dovuto affrontare e affronteremo ancora per un po’.

La mia scuola l’ha gestita molto bene fin da subito. I miei professori, già dopo una settimana dall’inizio della quarantena, hanno contattato noi studenti per informarci come sarebbe proseguito l’anno scolastico. Si è scelta fin da subito una piattaforma per le video lezioni che io ritengo una tra le  migliori.

Posso dire di essere orgogliosa per come la mia scuola sta gestendo la didattica a distanza. Mi sono confrontata con alcuni miei amici di altre scuole e nessuna delle loro scuole ha attuato soluzioni funzionali come la nostra: per esempio l’utilizzo di un’unica piattaforma per le video lezioni per tutto l’istituto, la decisione di svolgere massimo tre ore al giorno in videoconferenza, la distribuzione di computer a chi ne aveva bisogno e il contributo per la connessione a Internet.

Un aspetto positivo, per noi studenti, di questo nuovo metodo, è la maggiore autonomia nell’organizzare lo studio. Cosa che ,personalmente, prima avendo un orario di lezioni molto rigido e più controllo da parte dei professori sullo studio non avevo molto. Per gli insegnanti penso che, nuovi strumenti per l’insegnamento come le lezioni registrate, per quanto impegnative da realizzare, possano essere utili anche al di fuori della situazione attuale.

Ci sono anche degli aspetti negativi come lo stare davanti allo schermo di un computer per più ore rispetto a prima. Per me è un aspetto  importante perché comporta un senso di fatica e stanchezza non indifferente. Un altro è la mancanza di formazione degli insegnati sul come gestire la didattica a distanza. E’ un metodo che non si era mai utilizzato, ma che probabilmente dovremo utilizzare per ancora per molti mesi. Spero che il Ministero dell’Istruzione, o chi di competenza, sviluppi dei materiali e delle forme di aiuto destinati agli insegnanti per migliorare la loro didattica.

 

Di Filippo Nicolò   5°B automazione.

 

In questi mesi ormai studenti e professori di tutta Italia sono stati obbligati a prendere confidenza con la famosa DAD, ovvero la didattica a distanza. Mi è stato chiesto di esprimere un mio pensiero su questa nuova modalità di studio, e io cercherò di farlo nella maniera più sincera possibile, affinchè si sappia cosa voglia dire veramente per noi studenti.

Preparati, o caro lettore, perchè sta arrivando una tempesta di parole che ti inonderà per bene se non trovi in fretta un posto sicuro dove leggere questo testo. Confido negli ideali democratici in cui io e il mio paese crediamo e ho la piena coscienza che di quello che sto per dire non riceverò alcun tipo di repressione che possa far riemergere spiacenti ideali e fatti politici passati.

Partiamo, quindi, con una domanda: cosa penso veramente della didattica a distanza?

Innanzitutto bisogna analizzare il contesto in cui è nata la DAD, ovvero in una situazione di emergenza sanitaria che l'umanità non vedeva probabilmente dal 1918, anno in cui è iniziata l'influenza spagnola, e bisogna ammettere che tutti siamo stati colti impreparati sotto ogni punto di vista e che quindi le lezioni informatiche son dovute partire da zero senza nessun tipo di organizzazione precedente. Fortunatamente nel 2020 creare classi virtuali ormai è alla portata di tutti e si è deciso quindi di optare per le video-lezioni, ormai credo divenute un incubo per tutti gli studenti italiani. Infatti l'idea delle video-lezioni è sicuramente grandiosa e rivoluzionaria e credo che alla fine di questa brutta esperienza le video-lezioni prenderanno un'importanza molto diversa da quelle che avevano fino a fine febbraio 2020. Il problema sta proprio in chi le applica e soprattutto come le applica. E' ormai risaputo che non tutti gli studenti italiani abbiano accesso all'istruzione pubblica, nonostante la nostra Costituzione citi il DIRITTO di riceverla. Ma tralasciando i casi disperati veniamo a noi, studenti medi italiani, intrappolati nel giogo delle video-lezioni. Ogni mattina uno studente medio italiano si sveglia e sa che dovrà fare i conti con una pressione incredibile da parte di chi “comanda” le video-lezioni, ovvero i professori. E' facile notare che molti di loro non hanno capito veramente la situazione di ognuno di noi e non riescono ad andare oltre a quello che vedono (quando noi ci facciamo vedere, per carità) nella telecamera: ovvero un ragazzo letteralmente stordito per la mancanza necessaria del sonno che fa finta di ascoltarli. Restando a casa e non muovendoci per niente, abbiamo sviluppato una pigrizia generale e grossi disturbi dell'appetito e del sonno, e il caos che regna intorno ai “ragazzi fate i compiti e studiate 365 pagine per domani” è molto simile al caos dell'esercito italiano durante la battaglia di Caporetto. Ogni professore pensa semplicemente per sé, dando ordini e compiti da fare in ogni momento e a noi ragazzi non resta altro che piangere nella speranza che qualcuno ci venga in aiuto. Chissà come mai sono anche aumentati i casi di suicidio dei ragazzi della mia età proprio in questo periodo di video-lezioni. In alcuni momenti concitati è difficile organizzarsi lo studio, tra professori sbadati che arrivano sempre all'ultimo momento e professori con manie totalitarie che non esprimono alcun tipo di misericordia verso noi studenti che attraversiamo un periodo difficile. Si potrebbe giustificare i professori, poichè non hanno il giusto supporto dai piani alti: il Ministero, come al solito, non riesce ad avere piani organizzativi tali da dare precise normative, soprattutto sulla maturità, sulla quale vagheggia un clima di disordine generale in tempi normali, figuriamoci in tempi di emergenza sanitaria (e scolastica aggiungerei) come questi. Come sempre non vi sono direttive precise, coerenti ed esaustive e quindi molti professori devono dare ampio spazio alle proprie capacità d'improvvisazione. E' inutile dire che le lezioni online vadano incontro ad un tremendo fallimento, sarà un tonfo che risuonerà gravemente nel prossimo futuro dell'istruzione italiana. Tengo a dire che temo che la scuola online, soprattutto in questo periodo, sia l'ennesima mancata opportunità per dare un definitivo scossone di ammodernamento alla scuola italiana che soffre ormai da troppo tempo di stereotipi culturali arretrati ed è basata su una mentalità ormai superata.

Mi scuso se in alcuni punti ho dovuto “marcare” il mio disappunto verso questa nuova scuola e sono andato alla ricerca disperata di un capro espiatorio, ma credo che con la più emotiva sincerità si possa esprimere veramente un pensiero che possa essere visto da un punto di vista oggettivo, facendo capire a persone non del settore quello che stiamo vivendo noi ragazzi; e rendere noto a persone del settore, invece, gli errori che stanno commettendo e la possibilità di rimediare anche se il tempo ormai potrebbe non permetterlo.

 

Andrea Romeo  4Di

Nonostante questo momenti di criticità la nostra scuola ha agito e sta agendo in maniera produttiva sulla didattica a distanza.

Vedo molto interesse negli insegnanti nel portare avanti il programma previsto per quest’anno scolastico, talvolta venendo anche incontro alle necessità degli studenti. Sebbene molti allievi hanno inteso questo momento come una sospensione dell’attività scolastica, in quanto si ha la certezza dell’ammissione alla classe successiva (ad esempio, alcune volte, in qualcuno prevale la voglia di scherzare spegnendo il microfono ai docenti o rimuovendo i propri compagni dalla lezione). tuttavia alcuni studenti hanno preso con serietà la DAD e mostrano di aver voglia di continuare a studiare.

Colgo l’occasione per ringraziare, da parte mia e di tutti gli studenti, chi ha reso possibile continuare a far si che la nostra formazione proseguisse.

 

 

Riccardo Labate 4Ci

La didattica a distanza che abbiamo testato nell’ultimo periodo ha dimostrato che si possono svolgere le comuni lezioni scolastiche anche senza recarsi presso l’istituto.

Tuttavia, come ogni cosa che si rispetti, presenta dei pregi e dei difetti: da una parte la comodità del poter svolgere le lezioni da casa, senza dover necessariamente prendere i mezzi e percorrere il tragitto scuola-casa, dall’altra si mettono in evidenza le difficoltà dei vari alunni, che hanno problemi di connessione e di l’assenza di microfono o webcam.

Fra le cose da migliorare segnalerei la gestione delle piattaforme da parte dei professori, perché d è piuttosto fastidioso dover usare più software diversi per ognuno degli insegnanti.​


CIRCOLARI

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CODICE DISCIPLINARE ATA.pdf

eTwinning/Erasmus Plus

eTwinning 

eTwinning è una piattaforma per le scuole dei paesi europei per comunicare, collaborare, sviluppare progetti e condividere idee. Il nostro Istituto è stato riconosciuto a livello europeo come scuola eTwinning per l'innovazione didattica.

Erasmus plus 

Erasmus Plus è il programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport 2014-2020. Il nostro Istituto ha visto finanziato il progetto biennale "Costruire uguaglianza sulla diversità" che prevede mobilità con i partner europei.


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SCUOLA DISLESSIA AMICA

l’Istituto Scolastico E. MAJORANA (TO) ha partecipato al Corso di Formazione “Dislessia Amica – Livello Avanzato” organizzato dall’Associazione Italiana Dislessia, ente accreditato dal MIUR per la formazione del personale della scuola, ai sensi della Direttiva Ministeriale 170/2016, conseguendo il titolo di “Scuola Dislessia Amica”.


Attestato

Dislessia Amica – Livello Avanzato  
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CERTIFICAZIONI

 

Il First Certificate in English (FCE) è una certificazione di livello intermedio-alto che dimostra l'abilità di utilizzare l'inglese scritto e parlato quotidianamente per motivi di lavoro o di studio.

 

Il Preliminary English Test (PET) rappresenta il secondo livello degli esami Cambridge in English for Speakers of Other Languages. Il PET valuta la capacità di comunicazione quotidiana nella lingua scritta e parlata

 

Cisco Networking Academy la certificazione sui dispositivi di rete più prestigiosa e qualificata.

Per informazioni contattare il Prof. Renato Rondano.

 

Patente Europea del Computer

Per informazioni inviare una e-mail all'indirizzo ecdl@itismajo.it.

 

MTA (Microsoft Technology Associated) la certificazione sulla programmazione di base più qualificata e indipendente dalle tecnologie software.

Per informazioni contattare il Prof. Ferdinando Sanpietro.

 

PHP on MySQL la certificazione open source sulla programmazione Web back-end più qualificata.

Per informazioni contattare il Prof. Ferdinando Sanpietro.

Per saperne di più consulta il volantino delle certificazioni informatiche


 

ECDL Health è un programma di certificazione sul corretto utilizzo delle tecnologie digitali nel trattamento dei dati sanitari dei pazienti.

Per informazioni contattare il Prof. Carlo Gino.

Per saperne di più consulta la pagina www.itismajo.gov.it/ecdl-health

 

Il Patentino della Robotica COMAU permette di ottenere una certificazione riconosciuta a livello internazionale nell'ambito dell’automazione industriale. Il percorso di formazione ha una durata di 100 ore.

Per informazioni contattare il Prof. Giuseppe Minutoli.

Per saperne di più consulta la locandina.


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Portale per la chimica

Portale tematico dedicato alla chimica ed alla educazione scientifica redatto dagli studenti che si ritrovano nel laboratorio di chimica al pomeriggio e che organizzano spettacoli itineranti di magie delle scienze.


Al termine dei lavori tutto il materiale viene pubblicato in rete su questo portale. Nel portale potrete trovare documentazione, immagini e video relativi a centinaia di esperimenti scientifici.... da non perdere!

www.itismajo.gov.it/chimica

Portale per la chimica 
 

MANIFESTI PROGETTO SICILIA 100% ANTIMAFIA

Il progetto Sicilia 100% antimafia è nato dal consiglio di classe della II O che ha costruito, attorno ad un percorso organizzato da Addiopizzo Travel di Palermo, una proposta didattica che ha coinvolto studenti e famiglie. Oltre ad un'attività didattica in classe che ha visto i ragazzi informarsi sul tema delle mafie, dei loro meccanismi di esistenza e di radicamento sul territorio, nel tessuto economico locale e nazionale e nell'amministrazione pubblica, il progetto ha previsto un viaggio a Palermo che ha consentito ai ragazzi di indagare diverse realtà  in un percorso totalmente dedicato all'argomento. Si è snodato fra luoghi più significativi della provincia di Palermo in un percorso di conoscenza e consapevolezza:
  • la sede dell'associazione di Addiopizzo
  • piazza Magione e il quartiere della Kalsa (quartiere in cui sono cresciuti Falcone e Borsellino
  • il negozio di Libera con i prodotti di Libera Terra
  • Corleone e la sede del laboratorio della legalità
  • Trappeto e il Borgo (centro di formazione fondato da Danilo Dolci)
  • azienda agricola Marisco fattoria solciale aderente ad Addiopizzo
  • Capaci luogo della strage che ha visto la morte fra gli altri del giudice Falcone
  • Cinisi: la casa museo di Peppino impastato
  • Cinisi: Radio Cento Passi
  • Palermo: negozio "La coppola storta" aderente alla rete Addiopizzo
  • Palermo: Palazzo di Giustizia e piazza della Memoria
  • Palermo: via D'Amelio luogo della strage in cui è morto fra gli altri il giudice Borsellino​

Manifesto progetto sicilia 100% antimafia 1
Manifesto progetto sicilia 100% antimafia 2
Manifesto progetto sicilia 100% antimafia 3

    Prossimi eventi

Amministrazione Trasparente

Albo On Line

Albo On Line

Codice Disciplinare

Formazione a Distanza

Formazione a Distanza 
 
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Calendario scolastico

Calendario scolastico 

PCTO

Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento 
 
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Bisogni Educativi Speciali

Bisogni Educativi Speciali

Formazione Neoassunti​

Auditorium

Auditorium ITI Majorana

L'auditorium di Istituto è dotato di 350 posti e di dotazioni multimediali avanzate. Per prenotazioni verificare il calendario online e contattare l'ufficio tecnico 0114113334 ufftec@itismajo.it
Calendario impegni
Modulo prenotazione.

Audiovisivi e Agorà

Audiovisivi ITI Majorana

Per prenotare l'aula audiovisivi o l'Agorà digitale verifica le prenotazioni online sul sito degli Audiovisivi ed invia una richiesta all'indirizzo e-mail audiovisivi@itismajo.it

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Messa a Disposizione

CMessa a Disposizione ​

Programmi e Didattica

Programmi e Didattica 
 

Microsoft Education

 

Microsoft Education Software offre a studenti con competenze di qualsiasi livello gli strumenti, le risorse e l'esperienza necessari per ottimizzare le proprie capacità e utilizzarle correttamente nel mondo del lavoro. Che si tratti di creare un gioco, progettare un'app o avviare un progetto, Microsoft Education Software consente agli studenti di sviluppare le proprie idee e realizzarle con determinazione.

Scarica il Software

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Biblioteca

Auditorium ITI Majorana

Lo sportello della biblioteca è aperto nel seguente orario.

Lean Education Network

Lean Education Network 

Associazioni

Dschola

L'Istituto è uno dei centri di eccellenza dell'Associazione Dschola per la diffusione delle tecnologie didattiche nelle scuole del Piemonte.
www.associazionedschola.it
www.dschola.it
blog.dschola.it