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La didattica a distanza: azioni di dipartimento sostegno ed inclusione

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Questa seconda parte di anno scolastico ha visto l’esordio nella scuola pubblica per ogni ordine e grado della didattica a distanza (dad). Un salto epocale, necessario per fronteggiare una situazione sanitaria grave ed imprevista e che durerà ancora per lungo tempo.

Il decreto di marzo del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha richiamato da subito tutte le scuole ad avere particolare cura degli studenti con disabilità.

Questa nuova sfida ci è sembrata estremamente complessa fin dall’inizio, viste le molteplici fragilità che accompagnano gli studenti che sosteniamo a scuola.

  La prima esigenza individuata è stata quella di raggiungere gli allievi con tutti i mezzi necessari per evitare l'isolamento e per continuare il dialogo educativo con loro e le famiglie.

Non è stato semplice mettere ogni studente nelle migliori condizioni emotive e tecniche tali da permettere loro di partecipare alla vita scolastica. Gli insegnanti di sostegno hanno lavorato con alunni, famiglie, colleghi, educatori e il servizio sanitario, raccogliendo le informazioni e ricorrendo alla propria professionalità e creatività.

Il principio di impostazione del lavoro che ci siamo sentiti di suggerire e che si è rafforzato in questo periodo, è stato quello di condividere, all’interno del dipartimento di sostegno, le scelte e le azioni più importanti da mettere in campo, con il supporto costante della dirigenza.

A partire dal marzo scorso, infatti, abbiamo condiviso indicazioni e buone prassi operative da tenere nelle fasi di lavoro di didattica a distanza.

Ci siamo impegnati nel preparare alcuni vademecum per i nuovi softwares didattici, in sinergia con il gruppo tecnico di istituto.

Abbiamo usufruito, come lo scorso anno, del Progetto ASTRI (una erogazione di fondi messi a disposizione da Città Metropolitana di Torino per le fasce deboli di studenti) per un’azione mirata, questa volta, su studenti che hanno mostrato difficoltà nell’avvio della didattica a distanza.

Il Consiglio di Istituto ha approvato la distribuzione di ausili informatici e abbonamenti ad internet in comodato d’uso alle famiglie con difficoltà di accesso alla didattica a distanza e ciò ha permesso di ridurre gli svantaggi di alcuni studenti e diventerà, in futuro, un patrimonio utile per migliorare la qualità dei percorsi didattici degli allievi in difficoltà.

 

Didattica a distanza: alcune riflessioni e proposte

Di settimana in settimana, la didattica si è gradualmente strutturata e man mano sono emerse altre criticità, ma anche nuovi punti di forza di questa metodologia di insegnamento.

Confrontandoci tra colleghi, alunni e famiglie, questi primi tre mesi sono stati nel complesso positivi, perché siamo riusciti nel nostro intento primario: nessuno dei nostri studenti certificati è stato lasciato indietro.

Molti di loro, in queste settimane, hanno potuto sperimentare le proprie capacità di autonomia nell'organizzazione dello studio. Hanno potuto approfondire con i docenti di sostegno alcuni aspetti disciplinari, all’interno di un quadro orario più flessibile e con un clima e una tranquillità che, spesso, in classe non è possibile sempre avere.

 Altri, invece, hanno sofferto l’essere distanti dalla scuola, dai compagni di classe e dai professori. La lontananza, infatti, può aumentare il rischio di isolamento e può peggiorare situazioni già delicate, nonostante tutti gli sforzi attuati.

Abbiamo potuto sperimentare, quindi, come le difficoltà di apprendimento e le condizioni personali degli studenti (disabilità specifiche, età, motivazione intrinseca, situazione familiare, dotazione hardware e software) abbiano influito in modo significativo sull’efficacia della didattica e sulla capacità di inserirsi nella vita scolastica virtuale del gruppo-classe. 

Ciò che abbiamo sicuramente perso, in questi mesi, è stata la qualità degli aspetti relazionali con gli studenti: nella nostra quotidianità a scuola, anche l’essere vicini a loro è parte essenziale del nostro lavoro.

La didattica a distanza, quindi, si presenta con delle tinte chiaroscure ed è così per la maggior parte degli studenti e dei docenti.

Tutti questi aspetti sono stati raccolti nei PEI e potrà essere interessante tenerne conto per progettare le azioni didattiche negli anni futuri.

A nostro avviso, ciò che sarà utile mantenere, una volta tornati in classe, è la possibilità di abilitare tutti gli studenti e i docenti alla piattaforma Microsoft Office di istituto per poter continuare ad usufruire delle risorse informatiche sperimentate in questi mesi.

 Sarà necessario, quindi, impegnarsi per rendere il più autonomi possibili gli studenti con disabilità all’uso delle tecnologie informatiche per realizzare percorsi didattici individualizzati.

Sarà fondamentale continuare a lavorare, in questo modo, con tutti gli studenti che per varie ragioni non possono garantire una presenza assidua a scuola.

La didattica a distanza potrebbe, quindi, essere un'importante risorsa complementare, ma non sostitutiva, al lavoro che ogni giorno studenti e docenti svolgono in classe.

Come coordinatori del dipartimento di sostegno ci teniamo a ringraziare tutta l’organizzazione scolastica che ha reso possibile il passaggio alla didattica a distanza in breve tempo e che ci ha supportato in ogni difficoltà. In modo particolare, un ringraziamento sentito va a tutti i nostri colleghi di dipartimento e agli educatori per la professionalità e la collaborazione dimostrata in questa importante sfida educativa.

 

Alessio Domenico Cavallo e Giulia Cocciante​

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Elemento creato il 13/05/2020 21:53 da Alberto Elia
Ultima modifica eseguita il 13/05/2020 21:53 da Alberto Elia