Annunci: Vinta la sfida dell’accoglienza iniziale, ma la partita continua

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Vinta la sfida dell’accoglienza iniziale, ma la partita continua

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A due mesi dall’inizio dell’anno è ormai possibile avere un’idea di come stia procedendo l’inserimento dei nostri allievi di prima. I vari consigli di classe hanno approvato una serie di attività e lezioni sia volte a far conoscere gli allievi fra loro sia a far loro conoscere l’ambiente in cui sono giunti dopo le scuole medie. In particolare però in ogni classe docenti diversi hanno collaborato per offrire strumenti di lavoro adeguati alle ragazze e ai ragazzi in entrata. Il progetto accoglienza quest’anno punta molto sull’offrire una cassetta degli attrezzi perché possano lavorare da soli in modo consapevole e organizzato. Se ogni ragazza o ragazzo avrà acquisito un metodo con cui studiare e compreso il senso di rispettare persone, arredi, ambienti e regole ne avremo certamente fatto degli studenti in grado di affrontare questo e gli anni a venire.  Come sempre il percorso iniziale in alcune classi è stato vissuto dai docenti  positivamente come un lavoro di squadra in altre è stato maggiormente frutto di un lavoro individuale che probabilmente non lascia agli allievi l’immagine di un’unitarietà del corpo docente nel perseguire obiettivi comuni. In linea generale gli studenti appaiono sereni e soddisfatti della loro scelta iniziale.

Quest’anno per la prima volta abbiamo incassato la disponibilità di alcune volontarie di Amnesty International (Gruppo 238, Torino), per parlare di diritti umani, regole, percezione di sé e degli altri oltre gli stereotipi. Attraverso attività individuali e di gruppo e discussioni guidate, studenti e studentesse sono stati/e stimolati/e alla presa di coscienza di sé e del proprio progetto di vita e alla riflessione sul rischio di agire e/o subire stereotipi, pregiudizi, etichettature. Sperimentando la propria capacità di mediazione, ciascuna classe è arrivata, infine, a individuare regole di comportamento condivise, con l’obiettivo di diventare un gruppo classe collaborativo, le cui relazioni si basino sul rispetto reciproco. Laddove supportata dalla motivazione dei partecipanti, l’attività ha certamente consentito riflessioni interessanti su di sé e il rapporto con gli altri. Un gruppo classe che funziona si vede anche dalla qualità delle relazioni fra le persone. Anche l’azione simbolica di una pianta da curare come metafora del prendersi cura dell’ambiente, di ciò che ci circonda e del farlo come gruppo, sta dando buoni risultati: le piante sopravvivono e non sono vandalizzate dalle classi ospitate nelle aule delle prime.

Il progetto avrà quest’anno la sua fase di chiusura a febbraio quando dieci classi su undici svolgeranno un’uscita di tre giorni a Prali,  presso il Centro Ecumenico internazionale Agape. Sarà una bella sfida, piuttosto innovativa rispetto al solito. Gli educatori, volontari, verranno a fine gennaio a scuola a conoscere docenti e ragazzi in modo da motivare le classi al percorso didattico che svolgeremo.

A Febbraio la partenza: ogni tre giorni si alterneranno due classi con relativi accompagnatori. Gli argomenti affrontati al soggiorno saranno: il gruppo, la collaborazione, l’inclusione, la valorizzazione delle differenze (anche di genere) gli ecosistemi ed il loro rispetto. La struttura ospitante, più simile ad un rifugio montano che ad un albergo, vedrà gli allievi confrontarsi con impegni pratici, come apparecchiare, sparecchiare, lavare i piatti, con un menù fisso flexitariano, in rispetto dell’ambiente, con un’attività didattica diffusa nel corso della giornata, fino a sera e con attività all’aperto nonostante le rigide temperature. Il senso di comunità sarà ulteriormente acuito dalla convivenza in stanze minuscole con letti a castello e bagni comuni: l’ordine da parte di tutti sarà necessario per una convivenza piacevole. 

Non ci resta che sensibilizzare le famiglie, affinché consentano ai figli, e li spingano laddove necessario, a partecipare. Abbiamo previsto anche qualche gratuità per le famiglie con gravi difficoltà economiche ed abbassato il costo rispetto al passato. Ovviamente se si tratta di accogliere,  la partecipazione delle classi al completo è molto importante per non generare, fin da subito, divisioni nel gruppo.

                                                                                                                                                             Alberto Elia

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Elemento creato il 23/11/2019 08:49 da Alberto Elia
Ultima modifica eseguita il 23/11/2019 08:49 da Alberto Elia