Annunci: Una giornata particolare

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Una giornata particolare

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Mercoledì 10 aprile, nella palestra dell’Istituto tecnico “E. Majorana” di Grugliasco, la classe 2^A ha svolto un’attività di inclusione con l’associazione sportiva dilettantistica “Magic Torino”, che si occupa di uno sport interessante anche se poco conosciuto: l’hockey su carrozzina elettrica (wheelchair hockey). Questa disciplina sportiva è nata in Nord Europa nei primi anni ’70 grazie ad un gruppo di ragazzi affetti da distrofia muscolare e nel 1982 è stato organizzato il primo campionato ufficiale. In Italia la pratica di questo sport è stata introdotta a partire dal 1991 grazie al Gruppo Giovani della UILDM (Unione Italiana per la Lotta alla Distrofia Muscolare) e sei anni più tardi si è svolto il primo torneo a carattere internazionale a Milano, durante il quale ha fatto il suo debutto la nazionale azzurra. Oggi si contano ben 30 squadre sul territorio italiano. 

L’attività in palestra si è svolta in tre parti: la prima di dimostrazione, la seconda di introduzione alla teoria del gioco e la terza di pratica. Nella prima parte di dimostrazione gli studenti hanno potuto vedere cinque giocatori professionisti che giocavano. In seguito il coach della squadra e la presidentessa dell’associazione hanno spiegato le regole del gioco. Le partite vengono disputate da due squadre composte da cinque giocatori ciascuna; a ogni giocatore viene assegnato un punteggio che è tanto maggiore quanto meno è grave il livello di disabilità e il punteggio totale della squadra deve essere pari o minore di dieci. Per quanto riguarda le attrezzature, si usano le mazze e gli stick. La mazza viene utilizzata dalle persone con una disabilità minore, che riescono a colpire la pallina utilizzando la forza del braccio; in ogni squadra però questi atleti non possono mai essere più di tre. Per quei giocatori che non riescono a colpire la palla per mezzo della forza muscolare è previsto invece l’utilizzo dello stick, una specie di rettangolo che viene applicato sulla parte anteriore della carrozzina e deve avere una base e due alette laterali. Tutti gli atleti utilizzano come ausilio una carrozzina a guida elettronica con un minimo di 4 ruote e un massimo di 6, priva di parti sporgenti e contundenti. Il bello di questo sport consiste soprattutto nel fatto che permette a persone con disabilità diverse, anche gravi, di praticare una sport di squadra a livello agonistico. 

La presidentessa inoltre ha parlato anche dei successi della squadra, che ha vinto alcuni scudetti, e della nazionale italiana, che in questo momento è campione del mondo. 
Nell'ultima parte dell'attività la squadra ha messo a disposizione degli studenti alcune carrozzine, per dare la possibilità di provare in prima persona le emozioni e le difficoltà di questo sport. In questo modo i ragazzi hanno potuto notare quanta maestria, precisione e coordinazione sono necessarie per guidare la carrozzella e allo stesso momento colpire la palla con la mazza o con lo stick.

Nel complesso l’iniziativa si è dimostrata molto utile ed efficace, poiché gli studenti hanno potuto capire l'importanza dello sport per le persone disabili. Eppure, osservando gli sguardi meravigliati degli studenti di fronte all’energia e all’entusiasmo degli atleti, è emerso in tutta la sua evidenza come sia ancora necessaria – nonostante i grandi passi in avanti già compiuti in questo senso – un’opera di sensibilizzazione costante e sistematica sul tema della disabilità e dell’inclusione.​

                                                                                                                                                                 Gli studenti della II A

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Elemento creato il 10/05/2019 00:06 da Alberto Elia
Ultima modifica eseguita il 10/05/2019 00:06 da Alberto Elia