Annunci: Al ritorno da Pracatinat: lettera alle compagne assenti

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Al ritorno da Pracatinat: lettera alle compagne assenti

Corpo

Care M. e N. ,

ci dispiace che non abbiate potuto essere con noi a Pracatinat. Abbiamo avuto l’occasione di osservare  splendidi panorami innevati  e di  lavorare in gruppo per farci capire che siamo in grado di farlo, nonostante all’inizio del percorso ci fossimo definiti una pessima classe. Abbiamo partecipato a stravaganti, ma divertenti, attività.

A  questi giorni abbiamo dato un titolo: “Non giudicare un libro dalla copertina”. La nostra non è una storia già scritta, ma che costruiremo insieme. In questi giorni abbiamo riflettuto sul rispetto, sull’ascolto attivo, sull’aiuto reciproco, sulla fatica e sugli sforzi che servono per raggiungere obiettivi comuni: abbiamo parlato della 1^ N. Abbiamo imparato a togliere le etichette per conoscerci meglio, senza stereotipi e pregiudizi. Le persone nel tempo possono cambiare.

I verbi chiave del nostro percorso sono stati:

·         divertirsi, perché, conoscendo le persone e standoci bene, ci si diverte;

·         ragionare, perché ogni azione ha la sua conseguenza;

·         conoscersi, perché abbiamo fatto tante nuove conoscenze con ragazzi di altre classi e scoperto lati che non conoscevamo dei nostri compagni;

·         pensare, perché è importante riflettere prima di parlare o fare qualsiasi azione, perché potrebbe generare conseguenze negative;

·         aiutare, perché è bello farlo e soccorrere le persone che hanno bisogno d’aiuto;

·         ricevere aiuto, perché è importante accettarlo e ricambiarlo;

·         mettere il cuore, perché pensiamo che la cosa che abbiamo maggiormente usato in questa gita sia stata il cuore, l’abbiamo messo sia nelle attività sia nelle relazioni con gli amici.

 

 

 

 

Il gruppo in un’attività sulla fiducia, in cui ognuno sul sentiero montano è bendato e si affida alla squadra per poter affrontare il percorso


Durante questi tre abbiamo imparato e sperimentato

·         a prestare attenzione con ascolto attivo, perché, guardando chi sta parlando e facendo silenzio, si trasmette attenzione e si capisce;

·         il controllo di noi stessi e delle nostre azioni;

·         la collaborazione, perché nessuno è mai rimasto “indietro”, infatti ci siamo aiutati sia fisicamente che moralmente;

·         il rispetto uno per l’altro e siamo arrivati alla conclusione che con il rispetto si va più d’accordo e, a parte qualche piccola discussione,  siamo stati più che bene in questi giorni, rispettandoci;

·         a fidarci gli uni degli altri come quando camminavamo bendati nei boschi;

·         a non demoralizzarci, ma a credere in noi stessi.

Cercheremo pian piano di mettere in atto queste “regole” e a far sì che diventino una parte di noi.

E’ stato bello perché siamo riusciti ad includere nelle attività anche S. , che, anche se era stanco, grazie al nostro aiuto e alla sua determinazione,  è rimasto sempre con noi.

Grazie a questa gita i rapporti fra noi sono diventati più forti, abbiamo legato anche con i compagni a cui, in quattro mesi, non abbiamo mai dato attenzione. E’ stato un viaggio molto divertente, ma anche educativo. Siamo cresciuti “mentalmente”. Speriamo ci possano essere altre opportunità del genere e che la nostra squadra possa ancora migliorare, scrollandosi di dosso l’etichetta  perdente.

Durante questo soggiorno ci siete mancate, non lasciatevi abbattere, siete forti, avete carattere e siete in grado di superare gli ostacoli che si porranno lungo il vostro cammino, impegnatevi e non mollate, perché uscirete a testa alta, se comincerete a lavorare con costanza e impegno.

Crediamo in voi e siamo pronti ad aiutarvi se ne avrete bisogno.

Lettera a cura della I N (si ringraziano in particolare Aurora, Eleonora, Francesco,  Giorgia C., Noemi A. e Sara per i loro contributi)

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Elemento creato il 26/02/2019 22:29 da Alberto Elia
Ultima modifica eseguita il 28/02/2019 16:41 da Alberto Elia