Annunci: PON ASL – Modulo “Applicazione della realtà virtuale/aumentata nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale”

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PON ASL – Modulo “Applicazione della realtà virtuale/aumentata nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale”

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Il PON Alternanza Scuola-Lavoro attivato al Majorana prevede due moduli relativi a “percorsi di alternanza scuola-lavoro in filiera”. L’azione è volta a qualificare l’offerta di percorsi di alternanza scuola-lavoro coerenti con la vocazione produttiva territoriale o strategica, permettendo ai giovani di fare esperienza nei vari ambiti della filiera, approcciando diversi contesti e arricchendo la propria conoscenza del mondo del lavoro.

I percorsi di alternanza scuola-lavoro prevedono il coinvolgimento di tutor scolastici e tutor esterni rappresentanti delle strutture coinvolte (non esiste quindi la figura dell’esperto, tipica dei PON FSE), che accompagnano gli studenti nel percorso formativo e forniranno loro momenti di orientamento per presentare le caratteristiche, le opportunità e le potenzialità che il territorio o il settore in cui si svolge l’esperienza di alternanza può offrire.

 

Il modulo in oggetto individua come settore tecnologico di filiera quello relativo alle applicazioni di Realtà Virtuale (RV) e Realtà Aumentata (RA) rivolte alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. È stata prevista la collaborazione di realtà Universitarie (ISMB, Istituto Superiore Mario Boella, centro di ricerca applicata e di innovazione focalizzato sulle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, con un settore che studia la Realtà Virtuale),  Industriali (Rokivo, del gruppo Altavia Group, che sviluppa web app e software per aziende) e Culturali (FTM, Fondazione Torino Musei, che gestisce i musei di Torino: GAM, MAO, Palazzo Madama e Borgo Medievale). L’Associazione Dojo partecipa con attività di orientamento e formazione sulla modellazione 3D e di raccordo tra le aziende.

 

La conoscenza della filiera passa attraverso la realizzazione pratica di un modello virtuale di una stanza museale di Palazzo Madama nel quale si inseriscono elementi di realtà aumentata.

Oltre ad acquisire competenze tecniche, uno degli obiettivi che si pone il progetto è lo sviluppo della creatività come elemento fondamentale per gli studenti per affrontare il lavoro del futuro.

 

Il gruppo di studenti che partecipa a questo modulo del PON ASL impara a lavorare con il software Unity, lo stesso usato per sviluppare videogiochi, che integra alcuni strumenti per lo sviluppo di App per realtà virtuale e realtà aumentata.

I giovani hanno già realizzato una prima App di realtà virtuale, di prova, per sistemi Android, usando Google Cardboard SDK. Per usarla, però, è necessario avere uno smartphone dotato di giroscopio (i moderni smartphone hanno un giroscopio a 3 assi che viene utilizzato per rilevare i movimenti nei tre assi X, Y e Z). L’effetto immersivo è stato provato con un cardboard nel quale è stato inserito uno smartphone con giroscopio ... il risultato è stato entusiasmante!

A seguire si è passati alla realtà aumentata, sperimentando l’ambiente di sviluppo Vuforia, integrato in Unity. Le prove sono state fatte usando un’immagine d’epoca della facciata di Palazzo Madama (vedi figura): l’App realizzata dagli studenti, avviata su smartphone Android, riconosce l’immagine della facciata attuale di Palazzo Madama e la sostituisce con quella d’epoca.

 

Immagine d’epoca della facciata di Palazzo Madama

Una volta acquisita una certa dimestichezza con Unity e con i tool di sviluppo per RV e RA, gli studenti sono pronti a lavorare sul modello della stanza museale. Un martedì mattina, giorno in cui il museo è chiuso, andranno a Palazzo Madama per effettuare i rilievi con un tecnico esperto che porterà uno strumento speciale: un imaging laser scanner (vedi figura), che consentirà di fare la scansione della stanza e ottenere una “nuvola di punti” da elaborare con il software Autodesk ReCap® Pro per ottenere il modello su cui poi lavorare.

 

L'imaging laser scanner Leica BLK360 e Autodesk ReCap® Pro for mobile che si useranno, rispettivamente, per i rilievi della stanza di Palazzo Madama e per la creazione del modello che la rappresenta

Dopo aver acquisito le competenze tecniche, gli studenti dovranno concentrarsi anche sui contenuti da inserire come realtà aumentata, lavorando sulle fonti e sui materiali che fornirà la Fondazione Torino Musei.

 

L’App di realtà aumentata che svilupperanno gli studenti sarà un contributo a far vivere l’esperienza museale di persona, a visitare fisicamente (e non solo virtualmente) il museo. La visita “reale” di un museo fa riflettere e suscita emozioni. Ci sono visitatori che finiscono per attraversare le stanze senza soffermarsi più di tanto, usando la nostra App invece entreranno nella stanza modellata e saranno stimolati a conoscerla, potranno avere un’interazione con gli altri visitatori, condividendo e commentando le scoperte della realtà aumentata. Quindi un’esperienza ben diversa da quella isolata che si avrebbe con il visore di realtà virtuale e che non richiede di dotarsi di un dispositivo particolare, è sufficiente il proprio smartphone.

​Elena Baldino e Marcello Bozzi

 

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Elemento creato il 26/02/2019 22:25 da Alberto Elia
Ultima modifica eseguita il 28/02/2019 16:48 da Alberto Elia